Come chi vede Rai1 sa, è appena andata in onda la puntata di una miniserie tv italiana che 3 anni fa mi provocò un’ondata di delizia e di speranza per il futuro mio e dei miei eventuali bimbini, ovvero Tutti Pazzi per Amore.
Oltre agli originali (solo da noi) intermezzi ballocantati ad hoc e a varie scelte narrative che rendevano il tutto molto frizzante, presentava le comuni vicende di famiglie dalle modalità così variegate da apparire quasi anticonvenzionali: la famiglia allargata, l’ex marito omosessuale e il suo conflitto col figlio, la moglie hostess che trascura il marito, la (porno)nemicizia, la nonna cinica e misantropa ecc ecc.
Certo, alla fine ogni stranezza si concludeva con una morale di “ritorno all’ordine”, ma il messaggio che l’intera serie dava era lungi dall’essere conformista, affermando che in pratica dal caos possono venir fuori delle cose meravigliose.

L'insensato e pretestuoso balletto finale sintetizza benissimo il WTF che fu questa serie

Oggi (ieri, anzi), i miei sogni si sono inesorabilmente infranti. In realtà si infransero già da mò, con l’inizio del primo episodio, quando Tutti Pazzi per Amore si è allineato con altre famose e longeve fiction di Rai1.
Se la seconda serie faceva un po’ acqua qua e là, principalmente a causa dell’attaccatura inutilmente posticcia di Neri Marcoré, questa terza inizia subito con panzanate grandi come una casa, che si sono rivelate in tutta la loro fantascientificità proprio nell’ultima puntata del 1 gennaio 2012. Una componente stravagante e credibile solo sospendendo l’incredulità Tutti Pazzi per Amore l’ha sempre avuta, ma è sempre stato un suo punto positivo il non prendersi troppo sul serio parlando di cose tutto sommato serie. Ma siamo arrivati a una degenerazione snervante. Prendo a caso l’evoluzione serie per serie di un personaggio che fu la fortuna iniziale di Tutti Pazzi per Amore, nonché quello in cui probabilmente molte ragazze e giovani donne di oggi si potrebbero identificare di più, Monica.

1. serie: (porno)nemicizia con Neri Marcoré. Monica è la caporedattrice di una rivista femminile, sfigata come poche in amore. Ama uno sposato. Poi conosce il playboy gigione dal cuore tenero Neri Marcoré. I due inizialmente si disprezzano a morte, ma un malcelato interesse corre fra loro, facendo oscillare il loro rapporto fra l’odio più profondo e l’amicizia che profuma d’amore. E poi, si trovano molto bombabili. Una sera bombano. Lui è impaurito dalle cose stabili e fugge, letteralmente. Lei è giustamente incazzata e non ci pensa proprio a implorarlo, anzi infama il suo prototipo maschile sul giornale. Lui mentre è via se la pensa e decide che la vuole davvero nonostante tutto. E finisce bene.
2. serie: (porno)amicizia con Alessio Boni (nella serie, fratello del personaggio di Marcoré – morto): dopo un’inizio in cui lei maltollera lui e lui adora lei, inizialmente Monica è un po’ infastidita dalle attenzione di una parrucchiera per lui, poi un giorno si fa un trip mentale, ha una sorta di agnizione divina in cui vede l’uomo come un Superman figoso e inizia a tentennare, e finisce bene. Nel mentre Marcoré segue dal Paradiso e dà il suo beneplacito. Segnaliamo che di mezzo c’è il bimbino di Monica e Michele. Non ricordo cose inerenti al rivista.
3. serie: arriva in scena la cugina di Monica che ha Ricky Memphis come fidanzato. Dalla prima volta che lo vede, Monica ha varie visioni in cui loro due si amavano anche in epoche passate e si inscimmia tantissimo di lui, per avendoci parlato non più di 2 ore totali. Si scopre che anche il Ricky ha le visioni. I due bombano poco tempo prima che lui si sposi, in sostanza rendendo Monica un’amante senza basi che non siano gli ormoni/la droga. La cugina si finge incinta perché annusa il tradimento (e perché deve diventare odiosa nei confronti del pubblico, togliendo a Monica e a Ricky l’onta di essere due fedifraghi stronzi). Monica si oppone al matrimonio dei due durante la cerimonia, col benestare di Ricky e il tifo di tutti i protagonisti. Poi quando la cugina cerca vendetta, magicamente le capita con un cugino dell’ex promesso sposo la stessa cosa che successe a Monica e a Ricky. E finisce bene. Segnaliamo che c’è ancora di mezzo il bimbino di Monica e Michele (Marcoré). In tutta sta terza serie la rivista rischia di venir chiusa per scarse vendite, ma Monica pensa più che altro a rimorchiare/struggersi per Ricky.

Io nel vedere che fine fece il personaggio di Monica

Altre degenerazioni di notevole riguardo:

  •  i personaggi principali del telefilm non solo hanno più figli della media italiana, ma desiderano averne continuamente (i protagonisti ne han 3 + uno in arrivo; la sorella della protagonista han due gemelli e uno adottato; la collega della protagonista ne ha se non erro 3 e decide di volerne fare un altro).
  •  la figlia dei protagonisti passa da cottarelle adolescenziale e pure un accenno di “amo mio fratello?” che fa molto giapponese-style (1 stagione), a una storia con ragazzo che si nega perché sieropositivo (2 stagione), a convivere a 18 anni con ragazzo sieropositivo, rimanere incinta volendo tenere un bambino, e trovare lavoro come meccanico mentre è incinta (3 stagione).
  •  dopo che il figlio della coppia protagonista tradisce la sua ragazza, lei non lo vuoi più vedere dipinto e non ne vuole sapere di lui; il perdono finale vede il ragazzo declamarle una poesia mentre i due si librano in aria. E lei lo perdona dicendo “E’ bellissimo”. Non tipo “sei una merda d’uomo ma mi hai passato una canna e voliamo quindi potrei considerare l’idea di ripigliarti, anche perché sarai molto bono da adulto”.

I due piccioni spiccano il volo "pooping on everything we love"

In tutto questo irrigidimento di contenuto e assurdità esponenziale di forme, di mezzo ci misero una storia d’amore omosessuale, giusto per farsi dare la bolla di serie televisiva ancora progressista, mentre in realtà il messaggio familiare/comportamentale che questa terza stagione ha voluto passare non si distacca di un tocco da quello de Un Medico in Famiglia (in cui, ricordo in breve, Ciccio e Maria si son sposati con gente massimo a vent’anni, con lei peraltro medico e bambina al seguito, e Lele continua a sfornare o a vedersi attribuiti figli).